
Alla fine la svolta e' arrivata quasi da sola.
Dopo un'estate pazza e piena di vita era impensabile tornare a Roma. Per fare cosa? Per sedermi a tavola la sera a cena con mamma e papa', continuando a fare stupidi esami, innervosendomi per il traffico, non potendo piu' nemmeno dare la colpa a un governo di destronzi per lo sfascio del mio paese?
No.
E allora ho fatto quello che fanno un sacco di italiani, ultimamente.
Con una valigetta di dimensioni ridicole sono sbarcata in quel di Barcelona, per fare un lavoro di merda e imparare intanto lo spagnolo (sicuro ci sto riuscendo meglio di Fabio Volo - ma lui aveva un pusher decisamente piu' fornito).
Finalmente ho una casa e una connessione Internet.
Se mi motivate, continuero' a fotografare cessi e ritirero' su questo blog ormai pieno di buchi.
Intanto vi regalo questa immagine preziosa, tratta da un matrimonio di convenienza catalano.
Il culo meraviglioso in primo piano, purtroppo, non e' il mio.
(e' di Flavia, altra transfuga romana)